Il decreto cura-Italia varato dal Consiglio dei ministri mette in campo immediatamente 25 miliardi, in grado di attivare fino a 350 miliardi, per potenziare il servizio sanitario nazionale e sostenere sotto il profilo economico famiglie, lavoratori e imprese durante l’emergenza epidemiologica da COVID-19. Il dl prevede inoltre la rinazionalizzazione di Alitalia. Il provvedimento interviene con un finanziamento e altre misure per il potenziamento del Sistema sanitario nazionale, della Protezione civile e degli altri soggetti pubblici impegnati sul fronte dell’emergenza; sostegno all’occupazione e ai lavoratori per la difesa del lavoro e del reddito; supporto al credito per famiglie e micro, piccole e medie imprese, tramite il sistema bancario e l’utilizzo del fondo centrale di garanzia; sospensione degli obblighi di versamento per tributi e contributi nonché di altri adempimenti fiscali ed incentivi fiscali per la sanificazione dei luoghi di lavoro e premi ai dipendenti che restano in servizio. Il provvedimento autorizza Invitalia a erogare finanziamenti agevolati o contributi a fondo perduto alle imprese produttrici di dispositivi medici e dispositivi di protezione individuale (50 milioni), mentre si contempla la possibilità che la Protezione civile disponga la requisizione da soggetti pubblici o privati di presidi sanitari e medico-chirurgici e di beni mobili necessari per fronteggiare l’emergenza sanitaria

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